DATI DURANTE PANDEMIA 17/04/2020

Il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna analizza i dati
delle donne accolte dal 1 al 31 marzo 2020 e le cause del calo di richieste di
aiuto durante l’emergenza per la pandemia del Covid–19

Il Covid-19 non ha fermato l’attività dei Centri antiviolenza né in Emilia Romagna né in Italia, né altrove. Le modalità di lavoro si sono adeguate ai vari dictat emessi dal nostro governo per affrontare l’emergenza sanitaria, ma le attività sono continuate sia nei Centri antiviolenza, sia nelle case rifugio ad indirizzo segreto. E’ continuato il sostegno alle donne che già avevano preso contatto con un Centro antiviolenza, attraverso colloqui personali, per chi poteva muoversi e raggiungere il Centro; telefonici o via Skype per le altre. E’ continuata l’attività con le donne nuove che si sono rivolte per la prima volta ad un Centro antiviolenza in questo periodo così difficile e duro per tutte e tutti, ma in particolare per chi si è trovata a convivere h24 con un
uomo maltrattante. Mettendo a confronto i dati relativi al mese di marzo 2020 con quelli dello stesso mese dell’anno precedente, il 2019, si registra complessivamente un calo delle richieste di aiuto provenienti da donne nuove[…]

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