Femminicidio Borgotaro 18/07/2020

I FEMICIDI NON SONO TRAGEDIE ISOLATE

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sull’ultimo caso di femicidio nel Parmense

Anastasia Rossi, 35 anni, è stata uccisa a Borgotaro, in provincia di Parma, dal marito, Franco Dellapina, 39 anni. Dopo aver ucciso lamoglie, l’uomo si è tolto la vita. Un altro femicidio in Emilia Romagna, raccontato dai giornali con le solite espressioni di rito: “una tragedia familiare”, “una lite finita male”, “una tragedia inaspettata”. Il sapere raccolto e diffuso dalle donne in anni di studio del fenomeno della violenza di genere all’interno dei centri antiviolenza, di raccolta dei dati e di lavoro di accoglienza ci dicono che nessun femicidio è una tragedia inattesa. Il dato costante in Italia e in Emilia Romagna è la violenza sistemica che colpisce le donne. Parlare di una “doppia tragedia” significa disconoscere il diritto a decidere sulla propria vita della donna. In questa ennesima storia di violenza, Franco Dellapina ha deciso per la propria vita e per quella di Anastasia Rossi, a cui non è stata lasciata alcuna scelta. Questa dinamica, caratteristica dei femicidi e della violenza sulle donne, è il prodotto di una cultura discriminante, che definisce le donne in funzione dei desideri e delle emozioni degli uomini. Se si osservano in un’ottica di genere, la cultura e la società italiana risultano intrise di stereotipi, che alimentano questa violenza riproducendo l’immagine delle donne come oggetti a disposizione dello sguardo e del piacere maschile. Ancora oggi, in Italia, le relazioni possessive vengono romanticizzate, e troppo spesso si parla di “raptus emotivo” o di “liti finite male”. […]